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Facebook evidenzierà gli articoli di satira per chi non li distingue da quelli veri - IMPRESSIONS - Rivista digitale di critica della cultura
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Facebook evidenzierà gli articoli di satira per chi non li distingue da quelli veri

di Manfredi Ceccarelli

 

Facebook evidenzierà gli articoli di satira, per chi non riesce a capire la differenza con quelli veri. Secondo una ricerca, entro il 2098 su Facebook ci saranno più pagine di utenti morti che di persone ancora vive . “Il sarcasmo con certe persone è utile quanto lanciare meringhe ad un castello”. Facendo proprio questo aforisma dello scrittore inglese Terry Pratchett, Facebook ha deciso di venire incontro a tutte le persone (troppe, purtroppo) che non sono in grado di cogliere sarcasmo, ironia ed umorismo in genere, e tendono a prendere per vere notizie palesemente false pubblicate a scopo satirico. Il social network ha infatti deciso di testare una nuova funzione, contrassegnando i contenuti provenienti da fonti note per pubblicare notizie satiriche ma riportate con toni che ricordano quelli degli organi di informazione “tradizionali” come impaginazione, stile, ed a volte anche nella grafica. “Abbiamo ricevuto suggerimenti sul fatto che le persone volessero un modo più chiaro per distinguere gli articoli satirici dagli altri”, hanno spiegato da Facebook alla BBC. Questa novità potrebbe aiutare ad evitare situazioni nelle quali molti utenti commentano, con grande fervore, notizie riguardanti fatti mai accaduti. Uno dei casi più clamorosi, che è stato persino oggetto di uno studio della Northeastern University di Boston, è quello accaduto a ridosso delle elezioni politiche italiane del 2013. Un noto gruppo Facebook dedito alla satira ha iniziato a far circolare una falsa notizia, nella quale si parlava dell’approvazione in Senato (con 257 voti a favore e 165 astensioni) di una legge promossa dal senatore Cirenga, mirata a creare un fondo di 134 miliardi di euro per supportare i parlamentari non rieletti che non fossero riusciti a trovare un posto di lavoro. La notizia, come è facile comprendere, è chiaramente una bufala: non esiste alcun senatore Cirenga; 257 voti a favore e 165 astensioni fanno 422 senatori, ed il Senato ha soltanto 315 membri (più i senatori a vita); un fondo di 134 miliardi di euro sarebbe pari a più del 5% del PIL; ed infine, ovviamente, non esiste alcuna legge per aiutare i parlamentari in crisi professionale. Questo non ha impedito a molti utenti di Facebook di commentare in modo sdegnato questa bufala, anche su  quelle pagine che spiegavano chiaramente che si trattava di una notizia totalmente inventata. Ma a cascare nella “trappola” delle finte notizie non sono solamente i comuni cittadini, ma anche i grandi organi di informazione. Tanto per fare un esempio, nel 2013 il Washington Post riportò la notizia che Sarah Palin, l’ex-candidata repubblicana come vice-presidente alle elezioni del 2012, sarebbe stata in procinto di essere assunta dall’emittente televisiva medio-orientale Al Jazeera. La fonte di questo scoop? Il sito satirico Daily Currant. Come a dire che l’avviso “Satira” su Facebook potrebbe essere utile davvero a tutti.

Rubina Mendola

Critico e pamphlettista, si è laureata in Filosofia a Palermo. I contesti filosofici della sua formazione sono il pensiero nietzscheano e le tangenze tra pensiero kantiano e wittgensteiniano, l’epistemologia, il pensiero analitico, la filosofia della scienza e del linguaggio. Si occupa di filosofia, critica cinematografica, new media e letteratura. In passato si è interessata alla storia dell’arte e all’estetica. Ha scritto per il Notiziario Bibliografico (casa editrice Il Poligrafo-Padova), per alcune riviste online (Kill Surf City, Iovo.it, Rapporto Confidenziale) e per il quotidiano La Repubblica (Palermo). Ha pubblicato alcuni saggi e articoli per Mimesis e Franco Angeli. Il 29 Ottobre 2015 ha fondato Impressions, la rivista online di critica culturale.

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